Venerdì 9 luglio, ore 9.30, presso la Sala Conferenze Unicredit Banca di Roma di Viterbo, via Garbini, 43
L’Amministratore di sostegnoè stato introdotto con la legge 6/2004 per attivare nuovi strumenti di tutela delle persone incapaci di provvedere autonomamente ai propri interessi. Si tratta di una figura che , nominata dal Giudice tutelare ed investita di determinati poteri, si dedica al sostegno del soggetto non autosufficiente, come supporto alla persona e
per la gestione del patrimonio. Amministrazione e sostegno, dunque, sono l’imprescindibile binomio che
caratterizza questo nuovo ed importante strumento, cui si può fare riferimento in varie situazioni: disabilità
fisiche e psichiche, condizioni di temporanea autosufficienza, età avanzata, tossicodipendenza, malattie
invalidanti ecc... insomma, in tutte le ipotesi in cui una persona, per effetto di una infermità ovvero
di una menomazione fisica o psichica, si trova nell’impossibilità anche parziale o temporanea, di
provvedere ai propri interessi. All’Amministratore di sostegno è riconosciuto il potere
di rappresentare legalmente il beneficiario, potere che deriva dal decreto di nomina del giudice tutelare
e che sarà più o meno ampio a seconda delle peculiarietà di ogni singolo caso.
L’Amministrazione di sostegno si colloca accanto ai vecchi istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione,
caratterizzandosi per una migliore elasticità e snellezza procedurale.